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Il Nostro Dracula Untold [Recensi- Amo Luke Evans]

Una settimana è già trascorsa dalla nostra visione di Dracula Untold, con la mente un po’ più lucida, proviamo finalmente a parlarvi del film!
Non staremo qui a dirvi che la pellicola compete in questo o in quello con altri film incentrati sulla figura del Vampiro in generale o di Dracula in particolare, perché non è questo che vedrete al cinema. Lasciate ogni preconcetto a casa, entrate in sala e godetevi la storia di Vlad III, l’Uomo che diventò Dracula!
Quella che ci viene narrata, infatti, è la storia di un Uomo che, memore del suo non felice e facile passato, prova a garantire alla sua gente e alla sua famiglia una vita serena, prospera e al sicuro.
La storia di un Uomo che combatte con se stesso per tenere a bada, e celare ai suoi cari, la sua indole più nascosta: quella guerriera e assetata del sangue del nemico.
Ed è sull’equilibrio tra la sua natura violenta e la sua volontà di far la cosa giusta che è incentrato il film ed anche la nascita del Mito. La storia dell’Uomo.
Non temete, non vuol dire che non vedrete zanne, sangue e pelle bruciata! Ma ad accompagnarvi a questo incontro ci saranno valori e convinzioni d’altri tempi, la lealtà verso il proprio popolo, i legami di sangue e l’amore per la propria famiglia, non un amore sbandierato e superficiale ma uno di quelli che supera la vita stessa, che ti conduce a dare la vita per qualcun’altro.
Il film non ha punti morti, non ci sono momenti di passaggio, è azione continua alternata a momenti di intimità dei protagonisti indispensabili a farvi comprendere i sentimenti che li motivano e le ragioni delle loro azioni. è un intreccio di generi fantasy, romantico e storico.
Gli attori hanno una notevole presenza scenica, Sarah Gadon è una stupenda moglie che sostiene e sprona il marito verso la scelta giusta, il suo personaggio è dinamico proprio come la vicenda narrata.
Charles Dance anche nascosto da ore di trucco lascia la sua impronta riconoscibilissima sulla pellicola e D. Cooper incarna alla perfezione l'”amico/nemico”, l’antagonista che odierete senza troppo sforzo.
I costumi sono favolosi così come le locations, su tutte una, per entrambe le categorie: le armature (quella dorata di Mehmed e quella da Impalatore con il richiamo al “Figlio del Drago” di Vlad) e il torrione completamente aperto da cui Vlad “comanda le sue truppe”.
Gli effetti speciali non la fanno da padrone ma sono ben disposti e realizzati (mi spiace non poter dire di più per evitare spoiler a chi non sta guardando i promo ma…) i pipistrelli non vi faranno più paura come prima. Non mancano un paio di scene in cui rilassarsi con un largo sorriso.
Come avrete letto o sentito dalle interviste Luke è sotto contratto per altri film…il finale infatti è aperto e se il pubblico lo premierà c’è speranza di rivederlo nei panni di DRACULA, quello della tradizione, stavolta!
Prima di darvi appuntamento al prossimo post eccovi il focus sull’interprete di Vlad.
Il film presenta un bel po’ di primi piani che vi permetteranno di apprezzare la sua eccezionale capacità espressiva, il bel volto di Luke è ovviamente un ristyling per l’immagine spaventosa del Conte di Transilvania ma non è all’aspetto che si ferma la sua performance.
Il personaggio racchiude molte sfaccettature: l’amorevole e tenero padre e il marito devoto e premuroso, l’impavido guerriero, il disperato Principe in cerca di soluzioni, il fiero condottiero e l’Uomo risoluto ma Spaventato, che richiedono capacità interpretative e fisicità al contempo e state certi che con Luke le vedrete.
Felicità, disperazione, serenità e dolore, sono presenti nella sceneggiattura e lui ve le proporrà tutte in modo convincente.
Non ci resta che augurarvi una buona visione con un po’ di anticipo. E se abbiamo stuzzicato la vostra curiosità vi invitiamo a lasciare qui i vostri pensieri prima e dopo la visione.
Se avete domande particolari noi siamo a vostra disposizione.
Grazie ad Universal per averci permesso di godere della visione in largo anticipo!

Recensi-Amo Luke #2 – No One Lives

no-one-lives-trailer-del-thriller-horror-con-luke-evans-e-adelaide-clemens-5No One Lives non è un film per tutti!
E non intendiamo un limite d’età, ma le persone più “sensibili” farebbero bene a starne alla larga 😉
Una pellicola sanguinaria, con picchi di psicopatia e tratti “splatter”, che in estrema sincerità non ci è piaciuta granché 🙂

Interessante l’idea di presentare il vero “carnefice” come vittima per poi ribaltare il contesto del film, ma tutto il resto manca: mancano dialoghi ben costruiti, mancano la giusta “definizione” dei personaggi, manca anche qualche stuntman al momento giusto.

Luke regge la parte dello psicopatico, cosciente di esserlo, e l’aria cattiva sembra donargli particolarmente. Decontestualizzato sarebbe un buona, davvero buona, interpretazione; di quelle che ti fanno simpatizzare per il “dark side”! Ma in un film inflazionato dalla parola “Fuck”, dove il vero rapporto, della vittima con no-one-lives-luke-evans-car-smoke-jacket
l’aguzzino, è a metà tra odio e amore senza una demarcazione vera, dove qualcosa resta per strada senza spiegazione…non riusciamo a non chiederci “Why”? Perché un pazzo sanguinario e non uno psyco-intellettuale?  😀

Per le fan, quelle dallo stomaco robusto e il cuore corazzato, ci sono un bel po’ di inquadrature con cui fare i conti! Sorrisi, sospiri, denudamenti e primi piani vi aiuteranno a reggere il susseguirsi degli eventi …!

Recensi-Amo Luke #1 – The Great Train Robbery

The Great Train Robbery è una miniserie in due episodi della durata di 90 minuti circa, prodotta e trasmessa dalla BBC. Racconta uno spaccato della storia londinese, la rapina al treno postale del 1963! Qualcosa sfuggita di mano sia alla polizia che ai rapinatori; ecco cosa ne pensiamo.
Chi non preferisce storie simili ma guarda il film solo per Luke, troverà forse il tutto un po’ noioso. Ma se terrà duro fino alla fine ne uscirà con un sorriso entusiasta scoprendo quanto è stato bravo il nostro Gallese!
Per chi invece ha piacere a seguire vicende storiche, truffe o rapine, troverà un lavoro ben fatto, che mette in evidenza la creatività dei “malviventi”, il duro lavoro della polizia e la forza psicologica di entrambe le parti.
Giungendo all’interpretazione di Luke, bhé che dirvi? 
Nella prima puntata affronta la parte forse meno impegnativa, essendo il capo banda, Bruce crea il piano, lo studia con i gregari e sorveglia che tutto vada bene e come capo deve dosare svago e doveri dei suoi uomini. Lo vediamo “superficiale e attento” al tempo stesso e la sua interpretazione è lineare. 
Ci è piaciuta molto la scena nel bagno di casa, il momento in cui riflette su cosa ha fatto e capisce che è il momento di mettersi in fuga.

Nella seconda parte, le scene sono davvero contate ma BRILLANTI!
La scena surreale in cui confonde la polizia è degna di nota e non solo perché potrete vederlo come i genitori ce lo hanno donato! 😉
Ci ha intenerite il saluto al figlio nel momento della cattura e intrigate la sfrontatezza che contemporaneamente assumeva con la polizia. 
L’ultima ripresa che lo riguarda, il dialogo alla tavola calda, è davvero intensa, semplice, credibile e cattura la tua attenzione.
Ha toccato brevemente più registri senza mai esser inadeguato, abbiamo visto:cinismo, tenerezza,  stupidità e lucidità, tutto al punto giusto. Insomma, ben fatto ragazzo
Voi l’avete visto? Cosa ne pensate?