Luke Evans parla di Bard L’Arciere

hobbit

Eccoci di nuovo con una traduzione del passato. Stavolta Luke parla di Bard e Lo Hobbit all’uscita del secondo film della trilogia di Peter Jackson.

Enjoy!

In soli quattro brevi anni, Luke Evans si è fatto strada nella recitazione rapidamente, passando da piccoli ruoli in Scontro fra Titani e Robin Hood fino a grandi parti come Tre moschettieri, Immortals e The raven. Dopo i ruoli in No One Lives e Fast&Furious 6, l’attore ha concluso in bellezza il 2013 interpretando Bard L’arciere ne Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, che esce in Blu.-ray e DVD l’8 Aprile. Ho di recente avuto la possibilità di parlare con questo attore talentuoso riguardo questo ambito ruolo, le lezioni di tiro con l’arco che ha dovuto prendere per interpretare Bard, lavorare con il regista Peter Jackson, aggiornandoci sui progetti futuri come Dracula Untold e Il Corvo. Leggete cosa ha raccontato nell’intervista che segue.

Prima di tutto, hai letto Lo Hobbit o Il Signore degli Anelli quando eri bambino in Galles?

Luke: No, non ho letto Il Signore degli anelli. Erano troppo lunghi, leggo lentamente, ma ho guardato i film e ho pensato fossero fantastici. Ero a teatro quando il primo è uscito, e ricordo di essere andato a vederlo a mezzanotte. Sono sempre stati tra i miei film preferiti, e li ho riguardati di recente e resistono al passare del tempo. Molti film di quel periodo non ci riescono, sono invecchiati velocemente ma Il signore degli Anelli no. È davvero interessante, è una conferma della storia, della regia e delle interpretazioni. Lo Hobbit l’ho letto quando ero adolescente, era molto più piccolo, non così pauroso da essere scelto e letto. L’ho riletto quando ho avuto la parte di Bard.

Puoi parlare delle lezioni di tiro con l’arco che hai preso per interpretare Bard quando hai firmato?

LE: Si, mi sono allenato molto, sono andato in Nuova Zelanda con il team stunt del Signore degli anelli, ed è stata una sorta di reunion per molti di loro. È stato grande. Avevo anche un lungo arco, da cui è difficile tirare una freccia , ma sì, faceva parte dell’imparare.

Ho letto che questo è stato il primo film in cui hai potuto usare il tuo accento gallese. Era qualcosa che ti aspettavi quando hai firmato?

LE: Quando ho firmato sì, era già stato deciso. In effetti mi avevano chiesto, quando ho fatto la seconda audizione, l’ultima, di usare il mio accento gallese in una registrazione  ed è piaciuta, così hanno pensato di usarlo per Bard e la sua famiglia. Ecco perché ho usato il mio accento del video dell’audizione, che era abbastanza strano visto che non lo usavo da tantissimo tempo, soprattutto in un film. A loro è piaciuto ed è da adesso l’accento di Bard, dei suoi figli e ogni discendente di Dale che vive a Pontelagolungo, hanno tutti accento gallese.

Tu chiaramente non sei estraneo a questi tipi di film di azione dopo Robin Hood, I Tre Moschettieri e Immortals. C’è stato qualcosa di particolare nel set di Peter Jackson che ti ha colpito?

LE: Soprattutto la vastità. Era un set mostruoso. Inoltre Peter e il resto del team erano davvero persone calorose. I Neozelandesi sono un grande gruppo, lavorano davvero bene in squadra, sono accoglienti quando arrivi e portano una bella atmosfera sul set. Non c’è mai ostilità o animosità. Tutti lavorano per la squadra, dal primo all’ultimo. È stata davvero un’ interessante e calorosa esperienza andare al lavoro.

Questo Blu-ray ha un documentario enorme di dietro le quinte. C’erano sempre questi che filmavano dietro le quinte quando stavate recitando?

LE: Si, erano sempre lì quando giravamo una scena. Erano lì costantemente. Penso che tu possa vedere quelle scene e ti porteranno via un anno della tua vita, hanno ripreso tantissimo.

Puoi raccontarci di come si comporta Peter o come lavora sul set che sia diverso da  altri con cui hai lavorato?

LE: Penso che Peter sia molto felice quando è sul set. È un regista che sembra completamente a suo agio nella sua tenda con le sue cuffie e noi siamo a fianco di una montagna o lungo un fiume. Semplicemente si diverte e ama quello che fa. È contagioso, come regista, il capitano della nave, che ama quello che fa. Finisci per divertirti anche tu come lui. E perché non dovrebbe farlo? Sta creando da un pezzo di storia letteraria e lo sta portando in vita. Sono fortunato ed emozionato di poterlo fare con lui.

Credo che il secondo e terzo film siano stati girati insieme. Siete passati a girare dal secondo al terzo oppure erano tutti mischiati assieme?

LE: Spesso saltavamo da uno all’altro, ma non sapevamo esattamente dove avrebbero fatto i tagli per cui trattavamo tutto come una unica lunga storia, ad essere sinceri. I tagli sono stati decisi molto tempo dopo che gli attori avevano lasciato la Nuova Zelanda da Peter e dal team. Come per tutti i film che ho fatto, ed è parte del lavoro, la sfida è passare in un momento da un punto all’altro della storia. C’è una scena in cui sono a Granburrone, e a quanto pare quel set era all’inizio del primo film, e anche alla fine dell’ultimo. Hanno dovuto fare l’inizio del primo Signore degli anelli e fare l’ultima scena del terzo dopo che hanno fatto tutto il viaggio. Potete immaginare  come deve essere  stato? Quel set è stato smontato e qualcosa d’altro costruito al suo posto. È stato così anche per Lo Hobbit. C’era così tanto in ballo , e c’erano alcune cose che abbiamo dovuto girare che non avevano sequenza temporale, ma è parte di questo lavoro.

C’è niente che ci puoi dire di Dracula Untold? Ho sentito che questa versione è differente dalle altre interpretazioni. Quando potremo vedere il primo trailer?

LE: Vedrai il trailer alla fine di Godzilla. Forse non dovevo dirtelo, non lo so. Penso che questo sia il piano. Penso stia uscendo davvero bene. È un fim importante. Ha una grande e ampia storia. Ha tutto quello che ti aspetti da una narrazione storica del più famoso vampiro mai esistito, ma si discosta da tutte le altre storie su Dracula perché racconta le origini, ci concentriamo soprattutto sulla figura storica, Vlad L’impalatore, o Vlad Tepes, come preferisco chiamarlo. Quando lo chiami Vlad L’impalatore, tutti pensano che faccia quello dalla mattina alla sera, impalare un sacco di gente su dei pali nella foresta. Certo, lo ha fatto, ma quest’uomo nei libri si storia era descritto come un leader apprezzato e un uomo che ha governato su una nazione pacifica per molto tempo. Era anche un uomo di famiglia. Ha cresciuto suo figlio e amato sua moglie moltissimo e la gente lo amava a sua volta. Abbiamo portato questo elemento della figura storica alla luce, volevamo far conoscere la storia umana. Una volta fatta conoscere è lì che realizzi che ci sono state cose che ha dovuto sacrificare e decisioni da prendere, che ci hanno portato a fondere  la finzione che Bram Stoker ha creato, con la figura di Vlad l’Impalatore. È una storia interessante e piena d’azione. Era un guerriero e ci sono delle sequenze di lotta incredibili. Come si può immaginare gli effetti speciali sono fuori dalla norma. Davvero emozionante, sono curioso di vederlo.

Puoi dirci qualcosa del Corvo? Inizierai a girarlo a breve?

LE: Si, stiamo finalizzando alcune cose al momento. È un film importante quindi queste cose richiedono un po’ di tempo per metterle in moto. Speriamo di iniziare a girare presto.

Ho sentito che questa versione è più fedele  al fumetto. Ci sono aspetti che vuoi far venire alla luce in questo film?

LE: Non posso dire molto di quello che faremo nel film che non c’era nel primo. Quello che posso dire è che sarà molto fedele al fumetto. Chiunque lo conosca sa che molto non è stato messo nel primo film ed è quello che cercheranno di portare, nel più rispetto possibile, da non pestare i piedi a nessuno e non fare un torto al precedente film.

C’è niente che vorresti dire a chi non ha potuto vedere Lo Hobbit: La desolazione di Smaug al cinema sul perché dovrebbero guardarlo in Blu-ray e DVD?

LE: Beh, è una storia fantastica. È la parte centrale di una storia davvero brillante e con tutti gli extra che sono stati inseriti potete avere un’idea dell’esperienza che abbiamo avuto. È stato un momento epico della mia vita e se non l’avete visto, io andrei a vederlo. Così vi verrà voglia di vedere il terzo al cinema, senza dubbio.

 

Fonte MovieWeb

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