High-Rise e i momenti bizzarri di una carriera

highrise3Per la consueta traduzione del martedì questa volta vi proponiamo un’intervista di qualche mese fa, in occasione dell’uscita del film High-Rise.
Continuate a leggere se volete capire come è passato direttamente dal cupo Richard Wilder al presuntuoso Gaston.

Enjoy!

Se pensavate che il concetto di travestirsi e recitare per un pubblico da adulti fosse piuttosto ridicolo, non siete soli.

Luke Evans riconosce che la strada che ha scelto abbia i suoi momenti bizzarri.

“Sei costretto a fare le cose più strane,  e devi pagarne il prezzo,” racconta il gallese, non ultimo quando sei scritturato come predatore sessuale, come è stato nel nuovo film High-Rise.

“Ero nervoso. Mi spaventava un po’, ma essere un attore significa questo, trovare questi ruoli che ti spingono sempre un po’ oltre a dove eri prima, e con questo ruolo ho pensato, ‘Non ho mai fatto niente di simile’,” spiega il 36enne, il quale ha partecipato a film come Tamara Drewe, Dracula Untold e Fast and Furious 6.

“Non mi sono mai divertito tanto, ad interpretare questo personaggio, perché era così lontano da come sono io.”

Il personaggio è Richard Wilder, un documentarista in declino il quale vive con la moglie incinta Helen (Elizabeth Moss di Mad Men) e il loro figli al livello più basso del condominio.

Nell’attico vive l’architetto Anthony Royal di Jeremy Irons e la sua moglie aristocratica Ann (Keeley Hawes), e nel mezzo vivono una varietà di abitanti, compreso il nuovo inquilino Dott. Laing (Tom Hiddleston) e Charlotte, la sua seducente vicina del piano di sopra (Sienna Miller).

Mentre le complesse dinamiche sociali crollano, le buone maniere e la sanità mentale di disintegrano e gli abitanti si riducono a soddisfare semplicemente i loro desideri basilari, sempre isolati dal resto del mondo.

In una scena particolarmente potente, uno Wilder pestato finisce per trascinare Charlotte fuori da una stanza come se fosse un pezzo di carne.

“Non era preparato, era cristallino nella sceneggiatura ma era davvero inquietante da realizzare,” ammette Miller, 34 anni, seduta di fianco al collega. “Ero abbastanza spaventata da Luke quel giorno.”

“Ero spaventato da me stesso, cara,” aggiunge Evans. “È stato orribile. Devi solamente prenderti un attimo per te stesso, chiudere gli occhi e non parlare con nessuno. Devi lavorarci sopra su come processare il tutto dentro di te e tenerlo lì, lo abbiamo fatto ma non è facile, specialmente quando adori così tanto quella persona,” dice, mettendo il suo braccio  intorno alla Miller.

Il film, che è ambientato nel 1975 ed è stato girato a Bangor, Nord Irlanda, è un’interpretazione del classico di J.G. Ballard e diretto da Ben Wheatley, l’uomo dietro Kill List, Sightseers e A Field in England.

Il regista spera che gli spettatori “lo trovino coraggiosamente divertente e rinfrescantemente scioccante” – una dichiarazione che sia Evans che Miller condividono.

“Non lascerai il cinema senza che qualcosa ti abbia scioccato,” dice Evans.

“Fa davvero pensare e si pone delle domande importanti,” spiega la Miller. “Penso che le persone debbano riflettere partendo da quelle emozioni, dare un’occhiata a se stessi e al mondo che stiamo creando. È piuttosto profetico e fattibile.”

Sull’incontro con Wheatley, i due insistono su quanto sia difficile prevedere da dove il regista abbia attinto per questo cupo materiale.

“Lui è piuttosto ingannevole, in un certo senso, perché quando lo incontri pensi sia un tizio così dolce; pensi alle commedie per famiglie, commedie romantiche, poi vedi il suo lavoro e pensi ‘Da dove arriva questa roba? Chi è quest’uomo?’” scherza Evans.

“Sa tutto sul cinema, ha visto ogni film,” aggiunge Miller. “Intendo che è davvero genuino. Va a casa ed edita per sei ore. Non esiste nessuno con questo tipo di dedizione con cui abbia lavorato, che sia così concentrato. È un artista.”

Dato il tema del soggetto, non c’è da stupirsi che il cast  tirasse un sospiro di sollievo alla fine della giornata, meno la contenziosa gerarchia che esiste tra il loro personaggi.

“Eravamo davvero uniti. Era una vera troupe ed è stata una conferma per Jeremy Thomas, il nostro produttore, che fa film che nessuno farebbe,” ricorda Miller, il cui ruolo di successo è stato a fianco del prededente fidanzato Jude Law nel film Alfie del 2004.

“Parte dell’esperienza del fare film sta nel divertirsi facendoli, così abbiamo vissuto tutti in questo bellissimo hotel, facevamo cene ogni sera, bevevamo fin troppo e uscivamo insieme. Era pazzesco, molto anni 70 ed un’esperienza gioiosa. Completamente caotica, mentre stavamo girando, ma era quello che Ben voleva.”

Quando il film è stato terminato, entrambi gli attori sono passati velocemente ad altri progetti.

Evans non nega l’inquietante natura di passare direttamente all’adattamento per la tv de La Bella e la Bestia, con Emma Watson e Dan Stevens.

“Te lo immagini? Sono dovuto andare in terapia solo per superare la transizione – e i capelli,” scherza ridendo. “È stata davvero una cosa bizzarra e brillante e rinfrescante, passare da una così cupa creatura come Wilder a qualcuno così egocentrico e ridicolo come Gaston.”

Ed ha potuto cantare, una cosa che ha sempre amato fare, e con grande plauso nei musical teatrali.

“Ne ho amato ogni minuto, è stato grandioso. Non volevo che finisse, è stato davvero speciale, ed interessante fondere due parti della mia carriera insieme. Non mi innervosisce cantare, ho probelemi a fermarmi!”

“Lui è Gallese!” esclama Miller, che di recente ha finito di girare Live by Night. “La mia parte era fantastica, una immigrata irlandese, figlia di un protettore, nell’era del proibizionismo. Aveva tutto quello che adoro interpretare. Il design di produzione era splendido, avevamo un badget enorme, davvero l’antitesi di High-Rise,”aggiunge.

Live By Night è diretto da Ben Affleck, che compare anche nel film.

“Ben è il più piacevole degli uomini ed incredibilmente talentuoso. Ero nervosa all’idea di lavorare con qualcuno e allo stesso tempo recitarci assieme ma non ne avevo motivo,” puntualizza.

Simile la transizione del loro collega Tom Hiddleston che comparirà in Night Manager della BBC One, un ruolo che molti prendono come prova non ufficiale per interpretare il prossimo James Bond, cosa che sia Miller che Evans vedono molto probabile.

“Assolutamente, guardalo,” osserva Evans, indicando un Hiddleston elegante e minaccioso sul poster in parte a lui.

“Wow, Tom dovrebbe esserlo, sicuramente può farlo,” aggiunge Miller. “Lui è Bond!”

Fonte Herts And Essex Observer

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