Recensioni HIGH RISE – In aggiornamento

highriseDopo queste intense settimane in cui l’atteso film High-Rise è stato finalmente presentato ai diversi festival internazionali, con Premiere e conferenze stampa, facciamo il punto della situazione. Abbiamo raccolto alcune recensioni sul film e in particolare sull’interpretazione di Luke. Ogni giorno ne escono di nuove, per cui le aggiungeremo man mano. Stay tuned!

JOBLO

Un mix di humor nero, cronaca sociale e violenza, HIGH RISE è un film impegnativo, nel migliore dei casi, e decisamente non facile da classificare. […]
Tom Hiddleston è particolarmente efficace come attore principale del film di Wheatley. Adottando un’energia in qualche modo passiva, sembra il classico tizio British effeminato degli anni 70, la cui energia va in netto contrasto con Luke Evans, che incarna un Oliver Reed diretto da Ken Russell (ndt: Nel film Donne in amore Reed gira una scena conturbante per quell’epoca, mentre lotta completamente nudo con un altro uomo), come leader della fazione della classe operaia del condominio.  Abbigliato impeccabilmente, Hiddleston sembra un modello ma con quell’aria assente aggiunge un sapore unico alla parte. Al contrario, Evans è una distruttiva forza della natura. Con basettoni, baffi sexy e un fisico imponente, è il maschio alfa lavoratore, con la sua moglie costantemente incinta (Elizabeth Moss) che rimane a casa mentre egli sniffa cocaina e si fa strada nel condominio.
I due si contrappongono come le due facce della stessa medaglia, entrambi scelte azzeccate dal casting.

THE GUARDIAN

Wheatley voleva ingaggiare Hiddleston così tanto che lui e sua moglie Amy Jump, tenevano un ritaglio della testa dell’attore sulla lavagna mentre sviluppavano il film.
Il coprotagonista di Hiddleston, Luke Evans,  racconta di essere grato che il suo personaggio, un cameraman televisivo chiamato Robert Wilder che nel libro diventa feroce e gira nudo nell’edificio, abbia tenuto addosso i suoi vestiti. “Wilder non fa penzolare fuori la sua appendice così tanto come nel libro. Sono felice che tua moglie abbia deciso di tralasciare questo aspetto” ha detto a Wheatley.

FANGORIA

Ogni personaggio serve a uno scopo simbolico e sebbene i ruoli sono tutti egregiamente interpretati da attori come Elisabeth Moss, Luke Evans, Sienna Miller e Reese Shearsmith, sono tutti deliberatamente un po’ maliziosi. Il film, come il romanzo, è altamente simbolico e sebbene non è il modus operandi di Wheatley ne trae profitto.
Invece di finire la discesa del condominio in sanguinosa, appiccicosa e sexy pazzia tramite una lenta combustione, le cose virano improvvisamente verso la pazzia. La cattiveria sembra nascere dal nulla e diventa divorante. Quello che prima era stranamente d’atmosfera e leggermente satirico si trova a passare da una scena horror all’altra.[…]
Bisogna ammettere che HIGH RISE non è un film semplice che spesso sembra prendere le distanze dal regista. I personaggi sono troppo freddi per potersi immedesimare e la narrazione episodica metterà alla prova la vostra pazienza. […] Il film sembra viscerale e intellettuale allo stesso tempo, colpisce il pubblico con immagini disturbanti e idee a cui lo spettatore può solo ridere o rabbrividire in autodifesa.

CRAVE ONLINE

La parte più disturbante di HIGH RISE di Ben Wheatley è come l’apocalisse sia completamente normale. La società lentamente collassa nella brutalità e nell’edonismo e nell’anarchia ed è un giorno come un altro, sano o insamo come ogni altro. Qui non c’è letteralmente niente che tenga tutti nell’edificio quanto la generale sensazione  che questo microcosmo che implode è totalmente naturale. Le orge, naturale. Gli omicidi, naturale. Nessuno è spaventato e nessuno è una vittima a lungo dato che potrebbero essere i carnefici di nuovo un giorno.
Ben Wheatley ha girato High Rise con quella stessa atmosfera di inevitabilità. Questo non è un mondo normale con cui iniziare, è una struttura isolata e guasta piena di miserabili scemi che mentono a loro stessi tutto il tempo […]
Questo è un viaggio comodo nel collasso sociale, e se questo non vi fa dar fuori di matto niente in questo film potrà farlo, e forse è già troppo tardi.

wilderhighrise

SCREEN DAILY

HIGH RISE avrà anche dei tratti insicuri, e certamente non è perfetto, ma è sempre così con un film che ti spinge a bordo per un viaggio selvaggio e caotico. ‘Ballardiano’ è entrato nel dizionario qualche tempo fa come definizione di “modernità distopica” – solitamente mischiato con erotismo e morte. Quando, 40 anni e innumerevoli distopie dopo, Ben Wheatley può ancora far sembrare il suo lavoro moderno e spigoloso in tempi in cui noi pensiamo di aver visto tutto è un momento da celebrare.

CULT MONTREAL

HIGH RISE era uno dei titoli più attesi del festival (TIFF), ma non avevo realizzato quanto bizzarro e sfacciatamente ambizioso fosse la scelta del materiale.
I punti satirici del romanzo di Ballard rimangono rilevanti anche oggi ma i suoi metodi sono piuttosto datati.
È il tipo di cosa dove un’orgia intravista o una scena di violenza debba parlare da sola come segno di un più grande malessere; è il tipo di film dove i personaggi servono a uno strutturale o satirico scopo piuttosto che a quello umano. […]
HIGH RISE è meravigliosamente girato e piuttosto piacevole, ma poteva essere migliorato con una certa rinfrescata.

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