Luke Intervistato da Denofgeek.uk

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Iniziamo con le traduzioni delle interviste che Luke ha rilasciato durante il tour promozionale di Dracula Untold!
Buona Lettura!

 

“Ci sediamo con Luke Evans per discutere del suo ruolo di Vlad Tepes in Dracula Untold, del come un mostro può anche essere un supereroe.

 

Recitare la parte di Dracula è sia una meravigliosa opportunità che una prospettiva potenzialmente intimidatoria, considerando i molti attori leggendari che hanno indossato il suo  mantello e le sue zanne. Tuttavia, chiunque può  convenire che la performance di Luke Evans in Dracula Untold  lo fa sembrare facile. Forse è il suo legame con i precedenti personaggi d’epoca e di fantasia in film diversi come Robin Hood, The Raven e The Hobbit Trilogy, o forse è solo la sua affinità con il personaggio, o come lui entra nell’era del supereroe con la sua immagine popolare, ma in ogni caso Evans sta nel ruolo.

 

Abbiamo discusso di questo e di altro, quando ci siamo seduti con lui alla conferenza stampa di Dracula Untold la scorsa settimana.

 

Qual è stato il tuo primo contatto con Dracula nella tua vita? Un film? 
Sesame Street. Era Sesame Street, sì.* E poi Conte Dacula, che era un’anatra vampiro. E poi “Saturday Matinee”** in TV; c’erano Christopher Lee e Peter Cushing. E poi nella mia adolescenza Dracula di Bram Stoker [1992] di Francis Ford Coppola. E poi ho smesso. Nulla più.  (Vi sta dicendo che non ha visto Twilight in pratica, scusate mi è scappata XD Io tutti e 5 invece :P)

 

*Sesame Street è una striscia educativa, di cui sono certa conoscerete Elmo, vero? 😉 Il Conte Dracula era un altro personaggio incluso nello spettacolo che insegnava ai bambini a contare.
** Serie di minifilm, adattati anche a teatro, precursori dei moderni film. 

 

Sei d’accordo che il tuo Dracula assomiglia, più di altri, ai supereroi? 
Supereroi. Beh, credo che [la prospettiva del] il supereroe è molto interessante, perché è in grado di volare e può fare tutte queste cose molto sovrumane. Ma quello che dovete ricordare è che tutti questi poteri che egli ha in questo film, non sono qualcosa che abbiamo creato perché stiamo facendo un blockbuster di Hollywood. Essi provengono dal folklore; provengono dal folklore dell’Europa orientale.
I vampiri sono sempre stati in grado di trasformarsi in creature della1410845741076_medium_140915_150242_to150914est_5227 notte. Le creature oscure come i pipistrelli sono sempre stati associati con i vampiri e usano l’oscurità a proprio vantaggio. Così, abbiamo impreziosito appena quei poteri e li abbiamo portati nel 21 ° secolo, in modo da essere in grado di utilizzare questa incredibile tecnologia CGI che abbiamo ora e adattarli in questa trama. Ma, in realtà, lo dobbiamo al folklore dell’Europa orientale, che risale a secoli fa, prima di tutti i supereroi che ora sappiamo essere esistiti.

Si può essere un mostro ed un supereroe al contempo? 

E’ una domanda interessante, non è vero? Penso che quello che abbiamo realizzato con questa storia porti a farvi questa domanda. C’è un pezzo molto interessante nel film quando sta parlando con il Master Vampire [Charles Dance] dove dice, “A volte il mondo non ha più bisogno di un eroe. A volte si ha bisogno di un mostro”. E cerchi di calarti nelle vesti di questa creatura, questa sinistra creatura, e provi a capire perché lo dice, e non so se si può essere un mostro e un eroe nel mondo reale. Ma nel 1467 o nel tempo in cui è ambientato questo film, da qualche parte intorno al 1460, il mondo è un posto molto diverso, e considerate che Vlad governava il paese mettendo un villaggio al rogo, e salvandone così più di 10. (tecnica del terrore) Voglio dire, non è come viviamo le nostre vite ora.
Beh, in realtà, ci sono posti al mondo dove questo genere di cose accadono ancora – le tenebre, situazioni molto cupe – ma non si riferiscono a questo film. Penso che gli eroi sono le persone che vanno nelle case quando sono in fiamme e che salvano la vita delle persone negli ospedali. Questo è un eroe, non i mostri.

 

Una delle cose che ho notato studiando la tua storia è che hai un sacco di esperienza con i “periodi mitologici”, tra Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug e Robin Hood. 
Li ho fatti tutti.

 

Allora, che cosa hai che ti rende tale che le persone dicono: “Questo è l’uomo a cui rivolgersi per narrare qualcosa di mitologico”?
Non lo so, non lo so. Forse sono un’anima antica. Forse ho vissuto prima. E credo che forse i registi vedono un volto che sembra aver vissuto in quel tempo. So che la mia faccia sembra vissuta in quel periodo, sì. Credo di avere quell’aspetto, e penso che una volta che sono in un costume o ho un determinato look di quel periodo, sembro adattarmi abbastanza bene. Non so perché. Sono molto felice che sia così, perché in realtà è abbastanza divertente saltare in un mondo che non esiste più o mai esistito – un mondo fantasia o qualsiasi altra cosa simile. Ma è emozionante perché è un lavoro incredibilmente coinvolgente, come attore, sparire in un mondo che non esiste o raccontare una storia di un personaggio che è vissuto molto tempo fa.
Lavorare in Costume è una cosa enorme (grandiosa). Penso che il costume ti faccia apparire in modo diverso. E in questo film, chiaramente, nei cartelloni pubblicitari in cui vedete questa incredibile, elaborata armatura – con questo drago sul torace sul pettorale dell’armatura – ti rende diverso, e fa voltare le teste. Ha fatto voltare le teste agli addetti alle pulizie, ha fatto voltare le teste al catering, ha fatto voltare le teste ai truccatori, a tutti.
Mi ricordo che camminavo fuori dalla mia roulotte il primo giorno sul set, quando ho messo l’armatura per la prima volta; e solo io, il mio assistente e la mia credenza avevamo visto il costume. E poi ho camminato lì fuori per la prima volta, ed eravamo in una cava ed era freddo, e Madre Natura ci aveva regalato questa grande atmosfera quindi non c’erano macchine del fumo – era tutto naturale – ed ho camminato attraverso questa nebbia, e tutti erano lì proprio come (a dire): “Porca puttana! Lui è qui! Il malvagio Vlad è arrivato”. E’stato davvero un momento divertente. Ma ti fa camminare in modo diverso, hai un portamento diverso, si combatte in modo diverso; quindi è uno strumento divertente.

 

Apparire sempre in questo universo di regni e spade e in fantastici film di fantascienza, è qualcosa che ti preoccupa quando pensi alla tua carriera e al percorso che intendi seguire d’ora in poi? Inoltre, come ci si sente ad essere famoso come Dracula nel tuo primo ruolo da protagonista in un film ad alto-budget? 
E’ una sola domanda. La prima domanda è molto interessante perché hai ragione, come attore bisogna essere molto attenti a che non diventare caratteristi in una determinata categoria. E’ molto facile che accada, e … qualcuno mi ha detto un paio di anni fa, “Allora, sei un tipo da period-action ragazzo?” E io era come a dire, “Non lo so, lo sono? Okay, questo è un “titolo” che non ho mai avuto prima”. Recepii, va bene.
Ma è per questo che ho scelto di variare da questo e fare cose come Fast & Furious 6, dove ho recitato un ruolo molto contemporaneo, scuro, buio, cattivo – britannico, dalla testa rasata. Ho variato. E poi ho appena finito un film ambientato negli anni ’70 con un regista emergente nel Regno Unito [Ben Wheatley] chiamato High-Rise, che sarà un film molto, molto straordinario.
Quindi, sto mescolando un po’ (di generi); è solo che questo film non l’ hai ancora visto. Così, quando uscirà, vedrai che sto ancora esplorando il percorso su cui sto camminando, e ogni tanto faccio un passo a lato e qualche volta un passo indietro, e salto un paio di volte. Ed è tutta una questione di scegliere i ruoli e sfidare te stesso e sfidare il pubblico e fare in modo che non si stancano di ciò che vedono.

 

1410845834511_medium_140915_120217_to150914ap_0226Per quanto riguarda le altre sfide, qual è stato il tuo approccio come vampiro al romanticismo in quelle scene?
Yeah! Quello che mi piace di questa storia è che inizia con l’uomo, inizia con un personaggio facilmente riconoscibile. Dovete capirlo, lui è Vlad l’Impalatore e ha un passato molto oscuro, ma noi lo incontriamo in un periodo molto tranquillo del suo regno; lui è un padre affettuoso e un marito. Sarah Gadon [Mirena] e io e il regista Gary Shore volevamo veramente fare in modo che questo legame sembrasse assolutamente puro e che fosse un vero amore, perché è questo che innesca un sacco di cose che lui fa dopo.
Egli combatte per suo figlio, il suo unico figlio, ed è una cosa bellissima. E mi piace molto, perché innesca altre emozioni non necessariamente penseresti di trovare nella storia dell’uomo che è diventato il più grande vampiro del pianeta. Ma funziona; ti fa porre delle domande: e se ti piace, e se lo seguiresti, se sei con lui (lo sostieni) quando fa quello che fa.

 

Ci puoi parlare della spada che hai ricevuto in regalo?
Ebbene, la spada che ho nel film è la più bella arma che abbia mai usato in un film, e l’impugnatura è un drago di bronzo. Si tratta di un drago in piedi sulle sue zampe posteriori e la coda avvolge l’elsa della spada, e i suoi occhi sono rubini. E’ bella ed è perfettamente ponderata, è abbastanza pesante; era piuttosto difficile lavorarci. E un’altra cosa: i miei polsi sono cresciuti ! Ho dovuto cambiare il mio orologio da polso con uno sempre più grande combattendo, a causa [del] la quantità di pressione sui polsi, il che è una cosa molto strana – “Ho davvero grandi polsi!” – sono aumentate le dimensioni.
Ma ce l’ho (la spada), e mi è stata data il mio ultimo giorno, ed è stata firmata dalla famiglia Universal. E’ stata una bella cosa e mi sento molto fortunato ad averla, ma Dio aiuti ogni ladro che cerca di entrare in casa mia, questo è sicuro. Ne ho tre, quindi. Sono tutte sul mio muro! [Ride]

 

Nelle sequenze iniziali quando Vlad si trova ad affrontare il Master Vampire, a cosa ti sei ispirato per esprimere paura ed esprimere i sentimenti complessi che Vlad stava vivendo in quel momento di violenza?
Beh, se ti trovi così vicino a Charles Dance coperto di protesi e denti, e lui è piegato su di te, e lui con le unghie affilate sta accarezzando la tua guancia, questo è abbastanza per farti sentire spaventato, lasciate che ve lo dica. E’ un uomo piuttosto statuario. Lui è molto alto e si porta molto robusto, ed era a piedi nudi in quella scena – avevo le scarpe con il tacco, e lui era ancora più alto di me. Ha una presenza incredibile, e penso che è questo il motivo per cui lui è ancora al top delle sue performance e fornisce prestazioni brillanti qualsiasi cosa faccia.
Ma in questo film, è stato semplicemente fantastico. Molto raramente recito con gli attori che sono molto più alti di me, quindi, per me, sentirmi intimidito da un altro attore era davvero una buona cosa. E doveva accadere perché è una minaccia reale, è una minaccia che durerà attraverso i secoli. Lui non è una persona che1410845916488_medium_140915_120249_to150914ap_0230 io posso semplicemente uccidere, e questo è ciò che è eccitante del suo personaggio, e se siamo fortunati a farne un altro, sarà una vera e propria minaccia.

 

Sul sequel che hai appena citato, c’è qualcosa di concreto?
No, abbiamo solo creato un gateway ideale, si può ambientare ovunque. Dracula è immortale, e nel punto in cui finisce il film, stiamo già saltando 500 anni. Quindi abbiamo a che fare con un uomo che ha trascorso molto tempo a camminare, vivendo in un’esistenza molto solitaria nel tempo. Chissà cosa ha passato e chi sa quello che sta per succedere. Le opzioni sono infinite, e penso che è ciò che noi vogliamo che sia.
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