Un vero cattivo che rende Fast 6 molto stile James Bond!

Ci avviciniamo sempre più all’uscita nelle sale di Fast and Furious 6!
Che ne dite allora di conoscere meglio il personaggio interpretato dal nostro Luke? Per voi la traduzione dell’intervista che l’attore ha rilasciato ad Heavy!
Buona lettura!

Luke Evans in Fast and Furious 6
Heavy era sul set londinese durante le riprese di Fast and Furious 6, e ci regala un’intervista esclusiva, con tanto di foto, sull’ultimo film della saga, ad alto tasso adrenalinico, di Fast and Furious.
Cosa rende un film d’azione realmente emozionante non è sempre il bravo ragazzo. Certo, il protagonista è sempre importante in un film, ma il cattivo è ugualmente essenziale, spesso porta addirittura un franchise su nuovi livelli. Questo sembra il caso di Fast and Furious 6 e il suo nuovo antagonista Owen Shaw, interpretato da Luke Evans.
Evans vuole chiarire che il suo cattivo, l’ex militare Shaw non sarà quello che le persone si aspettano da un cattivo di origini britanniche.
“… tutti dicono ‘oh, avrà un accento profondo e vibrante, un gatto bianco e una sedia girevole?’ No, non sarà niente di tutto questo. Lui può fare tutto ciò che vuoi faccia un cattivo di questi tempi e di questa età. Può tenere testa a questi ragazzi, e può fare cose che loro non sono capaci di fare. Possiede armi e macchine che non hanno mai visto.”
Quanto può essere spaventosa la minaccia di Shaw? A parte il suo essere di bell’aspetto e il suo modo di comportarsi cortese e affabile, è anche una persona abile e scaltra con alle spalle tanta pratica al combattimento. Lui e il suo team sono pericolosi, dice Evans, ma non hanno il cameratismo che contraddistingue la squadra di Dom e Brian.
Continuate a seguirci per scoprire cos’altro ha detto Luke sul suo personaggio…

Luke Evans e Michelle Rodriguez in Fast and Furious 6
“È un uomo di gran successo. Molto molto intelligente. Come potete immaginare, i suoi uomini sono ben addestrati. Conoscono diverse forme di combattimento. Può cambiare il suo accento. Può cambiare il suo aspetto. E ha un gruppo di persone attorno che lo rispetta, ma che non ha la sua stessa dinamica o rispetto l’un per l’altro, come la squadra che già conoscete dai precedenti film del franchise, e ciò li separa e li rende molto differenti tra loro.”

La squadra di Shaw finisce in prigione per il dirottamento di tecnologie militari messi poi in vendita sul mercato nero, ma questa svolta alla Bond non rende il personaggio meno malvagio. Che cosa lo delinea come una vera spina nel fianco per i bravi ragazzi?
“È molto pragmatico, il che lo rende ancora più una minaccia. Non può essere solo intelligente, deve essere in grado di combattere. E abbiamo creato questo personaggio che può fare cose che gli altri non possono, fisicamente, quindi lo affrontano perché non è tanto grande quanto alcuni dei ragazzi – il mio modo di combattere è stato ideato per sembrare più realistico, così che lui possa competere con queste persone facendo ciò che fa nel film.”
Con l’inserimento di un cattivo più convenzionale, si aggiunge una dinamicità che è mancata nel resto della serie, rendendo l’intero pacchetto più vivo, come se si stesse evolvendo con i tempi.
“Sono molto consapevole del fatto che questa è la prima volta in cui hanno una specie di cattivo archetipale che li combatte. Non è mai successo prima nel franchise. Hanno un solo scopo, quello di catturare questo tizio. Cosa che realmente non hanno mai fatto. Di solito si tratta di soldi, o di prepararsi già per l’inizio della prossima storia. Ora è molto diverso. Quindi, in questo senso ci si sente come se il franchise si stesse muovendo organicamente e stesse cambiando in un nuovo formato.”
Fast and Furious 6
Anche se alcune delle gesta che Shaw e il suo team mettono in atto sembrano richiedere conoscenze o abilità sovrumane, Evans insiste sul fatto che ciò che fanno appartiene ad una scala umana, e che chiunque potrebbe farlo con un appropriato addestramento.

“Mi piace realmente (Shaw). Mi piace molto, in realtà. È molto molto intelligente. È complesso. Sa cosa vuole. Ha dei piani. È molto molto preciso nel suo lavoro. Non tralascia nulla. E la cosa grandiosa nel film è il suo essere sempre un passo avanti alla sua squadra, che non capisce perché. Solo lui conosce il perché.”
Sulle differenze tra questo ruolo e quello che ha appena terminato di occupare per un anno (Bard ne Lo Hobbit), Evans dice, “Sono passato dallo sparare ai draghi allo sparare alle persone.” Non è abituato a ricoprire il ruolo del cattivo ragazzo, ma lo ha fatto bene, ed è venuto fuori che s’è anche divertito. “Devo dire che è veramente piacevole… farlo è stato sorprendente, in effetti. Mi sono veramente divertito. Non mento quando dico che è grandioso.”
Il franchise di Fast and Furious è stato girato quasi per un decennio, quindi Evans si è certamente sentito sotto pressione in quanto nuovo arrivato: “Gli attori si conoscono da dieci anni, quindi hanno già fatto le loro presentazioni… Sono stati davvero bravi. Sanno cosa devono fare, conoscono il loro lavoro e i loro ruoli. Deve essere abbastanza bello poter interpretare un personaggio per così tanto tempo perché parte di loro è in questo ruolo, il che è grandioso. Penso che probabilmente si divertano sul fatto che sia in arrivo un nuovo ragazzo e che fa cose completamente differenti da loro, portando con sé un’altra energia e un’altra dinamicità.”

Fast and Furious 6Evans continua descrivendo i suoi primi momenti di lavoro con gli attori, e sebbene sia stato trattato bene, la sua prima scena non è apparsa proprio gradevole.

“Nella prima scena del film che ho girato, è praticamente quasi la fine del film, in cui catturano il mio personaggio, o pensano di averlo catturato, quindi sono ammanettato, ho la faccia insanguinata, non ottengo alcuna presentazione, mai incontrato prima nessuna di queste persone, ed è la squadra al completo. La mia prima presentazione è qualcosa di questo tipo – con le manette ai polsi – piacere di conoscervi, davvero un piacere.”

Mentre i loro rapporti sono amichevoli fuori dalle riprese, lo stesso non si può dire per le scene di Evans con il resto della squadra.

“… ho dovuto insultare molti di loro, essere trascinato giù per le scale da Dwayne, poi ricevere un pugno in faccia da Paul, e avere un confronto diretto con Vin in cui gli dico che lo distruggerò… E questi sono i film per voi. Non riesci mai ad avere una normale presentazione come vorresti se facessi un qualsiasi altro lavoro. Quindi è alquanto strano.”

Benché Evans avverta la pressione nell’entrare a far parte di un franchise di successo al suo sesto episodio, gli è di conforto sapere che il regista Justin Lin, che ha diretto gli attori dal terzo, ha tutto sotto controllo.

“Justin è un grande regista. È incredibile nel creare sequenze di azioni, e pensa davvero su larga scala nella sua mente. Ma è anche molto bravo – sento che questo film ha una storia forte. Il copione è stato sviluppato veramente bene, i personaggi sono stati costruiti con una certa forza. E non solo mi permette di fare le mie cose, ma ascolta anche le piccole sfumature che suggerisco per alcune scene che ho con i personaggi principali… per lui queste scene hanno la stessa importanza delle grandi sequenze di stunt, come il lancio di macchine della polizia e il dirottamento di convogli su strade nel deserto e cose simili.”

Ciò che sicuramente questo episodio ha in più rispetto agli altri è la scelta di aumentare i combattimenti corpo a corpo. Evans dà l’impressione che questi combattimenti siano piuttosto brutali, ma questo accresce solo l’attesa per il film.

“Ci sono sette combattimenti in corso ad un certo punto nel film… E non ho idea di come Justin sarà capace di girare tutto questo perché ognuno è sullo sfondo dei combattimenti degli altri quindi ci sarà da pensar su… Ho imparato tre di questi combattimenti ora, e sono belli corposi. È la cosa più dura che io abbia mai fatto, il più grande sforzo fisico che abbia mai fatto… Ieri mi sono rotto un dente, quindi adesso ho un dente finto.”

A voi i commenti!
Un ringraziamento a Susy per la sua collaborazione nella stesura della traduzione!
Se volete pubblicare questa nostra intervista tradotta sul vostro sito, blog, pagina Facebook & quanto di simile, vi chiediamo gentilmente di citarci. Grazie 🙂
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