Traduzione dell’intervista di Luke per GQ British

Per voi una nuova traduzione targata Luke Evans Addicted Italia!

Si tratta di una recente intervista rilasciata dal nostro Luke al magazine GQ versione Gran Bretagna!
Che dire se non… buona lettura!
Luke Evans è seduto da solo alla Soho Beach House, rammentando un acquisto che avrebbe avuto molto più senso nella Miami ai giorni d’oggi che nella Cardiff della metà degli anni Novanta. “Ricordo di aver speso più di 100 sterline per un paio di occhiali, che nel 1996 rappresentava una cifra esorbitante da spendere in Galles.”
Il 33enne attore ha un anno molto impegnativo davanti a sé, con ruoli di rilevanza sia nella seconda parte di Lo Hobbit intitolata La Desolazione di Smaug, sia nel sesto film della serie Fast and Furious“, quest’ultimo prossimamente nei cinema. Senza tante sorprese, tra i guardaroba dei due film ha preferisco quello di Fast and Furious, con la nuova collezione da uomo di Diesel Black Gold (la scelta d’abiti del suo personaggio in Furious) che ha battuto i pesanti mantelli e pellicce della Terra di Mezzo. Per sottolineare il suo continuo ruolo come volto degli orologi e occhiali targati Police, in questa intervista racconta delle sue regole per un abbigliamento giacca e cravatta e del perché un buon orologio fa più che indicare l’ora.
Cosa devo cercare in un buon completo? Il taglio è molto importante, ovviamente. Sono stato abbastanza fortunato da indossare molti bei completi negli anni scorsi, mi piace che abbia una perfetta aderenza, e che sia decisamente monopetto. Per quanto riguarda i pantaloni, mi piace che stiano a pennello: più sono eleganti, e meglio è. I completi di buona qualità non provengono da chiunque, io indosso maggiormente Armani, Louis Vuitton e Burberry. Per esempio, alla recente premiere di Lo Hobbit ho indossato uno smoking di Armani ed era davvero un bel completo. Inizialmente, con quello smoking avevo provato una cravatta ma alla fine si abbinava meglio con un farfallino. Ci sono alcuni smoking che completi subito con una cravatta nera, con altri invece disonoreresti la maestria con cui sono stati fatti se non indossi un farfallino.
Lavoro con Police da più di un anno. Le loro creazioni mi stanno perfettamente, e quello è il motivo principale. Ho indossato i loro orologi per un po’; mi stanno sempre bene. Una cosa curiosa è che indosso il mio orologio sul polso destro e scrivo con la mano destra. Le persone si chiedono sempre il perché di questa cosa, non lo so neanch’io, l’ho sempre fatto e mi piace che un buon orologio si adatti in quel modo al mio polso destro.
I miei capelli sono sempre stati un incubo. Attualmente li porto molto corti e mi piacciono così perché non me ne devo preoccupare molto. Quando ero piccolo, tutti i bambini a scuola erano soliti avere i capelli lunghi ai lati, come tende, e i miei capelli non hanno avuto mai quell’aspetto, mai! Ho sempre cercato di domarli e avevo sempre l’aspetto di un secchione.
Ora le persone sono abituate a portar meno l’orologio. L’altro giorno qualcuno ha chiesto ad un mio amico che ore erano, lui indossava un orologio e ha comunque messo la mano in tasca per prendere il suo iPod per controllare l’ora. Quindi penso che indossare un orologio non riguardi più il fatto di conoscere l’ora. Un orologio riguarda più la moda e il saper dire qualcosa della persona che lo porta. Quando vesto un completo, c’è un certo tipo di orologio che vi abbino, appena sotto la camicia in modo da vedere un po’ del quadrante. E quello è certamente un tipo differente di orologio rispetto a quello che metto quando mi alleno e sono vestito casual per uscire.
Il più grande errore di stile di un uomo è sicuramente quello di apparire troppo cool. Finché hai un buon paio di jeans, di stivali e qualche bella camicia, sei a posto. Se hai qualche altro buon capo d’abbigliamento o accessorio, si abbinerà a tutto. Io ho anche un buon paio di stivali di pelle di Diesel Black Gold che indosso costantemente, è tra gli oggetti che porto sempre con me, anche quando viaggio. Non dovete provare con troppo sforzo di essere cool, perché è quello il momento in cui comincerete a fare errori.
Il peggior abito che ho mai indossato è certamente qualcosa che mia madre fece per me quando ero bambino. A mia madre piaceva creare vestiti. La peggior foto in cui mi sono visto, dovevo avere 8 o 9 anni, era quella dove mi aveva fatto indossare una maglietta e dei pantaloncini bermuda che mi facevano apparire come se qualcuno mi avesse vomitato addosso. Devo ammettere che sono stato così contento quando quella macchina da cucire ha smesso di lavorare. L’intera famiglia ha tirato un sospiro di sollievo.
Penso che le infradito dovrebbe essere tutte bruciate. Le odio, liberate i sandali! Questo è tutto.
Se volete pubblicare questa nostra intervista tradotta sul vostro sito, blog, pagina Facebook & quanto di simile, vi chiediamo gentilmente di citarci. Grazie 🙂
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